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L'Eiaculazione precoce: cause e cura

Psicologo e Psicoterapeuta Ascoli Piceno e Teramo

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L’eiaculazione precoce consiste nel presentarsi, persistente o occasionale, di eiaculazione in seguito a stimolazione sessuale anche minima, oppure prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto desidererebbe; è inequivocabile eppure è molto difficile da definire con precisione, pure essendo citata in letteratura come la più comune delle disfunzioni sessuali maschili. Dal punto di vista dell’edonismo reciproco nell’ambito della coppia, risulta evidente come la capacità di controllare il riflesso eiaculatorio risulti essere cruciale per la buona riuscita del rapporto sessuale.

In genere, la maggior parte dei maschi con eiaculazione precoce possono ritardare l’orgasmo durante la masturbazione per un tempo notevolmente più lungo che durante il coito. Per parlare di eiaculazione precoce, l’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali ed essa non deve essere dovuta esclusivamente agli effetti diretti di una sostanza.

Non esiste un criterio preciso, né sintomi precisi, per definire quand’è che si possa parlare di vera e propria eiaculazione precoce, perché non esiste un tempo stabilito a priori che un uomo dovrebbe “durare. In ogni caso si può dire che è certamente eiaculatore precoce colui che ha l’eiaculazione dopo una manciata di spinte coitali (5-10) o addirittura prima ancora di introdurre il pene in vagina.

La maggior parte dei giovani maschi impara a ritardare l’orgasmo con l’esperienza sessuale e con l’età, ma alcuni continuano ad eiaculare precocemente, senza tuttavia richiedere aiuto per il proprio disturbo. Alcuni maschi riescono a ritardare l’eiaculazione nell’ambito di una relazione stabile, ma manifestano nuovamente i sintomi dell’eiaculazione precoce quando hanno un nuovo partner. Tipicamente, l’eiaculazione precoce viene osservata in uomini giovani, ed è presente fin dai loro primi tentativi di rapporto sessuale. Comunque, alcuni uomini perdono la capacità di ritardare l’orgasmo dopo un periodo di funzionamento adeguato. Quando i sintomi dell’eiaculazione precoce esordiscono dopo un periodo di funzionamento sessuale adeguato, il contesto è spesso quello di una diminuita frequenza di attività sessuale, di intensa ansia da prestazione con un nuovo partner, o di una perdita di controllo sull’eiaculazione legata alla difficoltà nel raggiungere o nel mantenere l’erezione. Alcuni maschi che interrompono l’assunzione regolare di alcool possono sviluppare l’eiaculazione precoce, dal momento che facevano affidamento, per ritardare l’orgasmo, sull’assunzione di alcolici, invece di apprendere strategie comportamentali.

Le cause e la cura

Tale disfunzione può avere cause organiche (può verificarsi come conseguenza di una malattia diabetica, neurologica, come conseguenza di interventi chirurgici, di uretrite, prostatite, anomalie anatomiche del frenulo, stati infiammatori, uretriti, vescicoliti, prostatiti, sclerosi multipla, tumori midollari, stress o ipertiroidismo, ecc) o psicologiche. Dal punto di vista psicologico, vi è un numero limitato di prove che suggerisce che gli uomini con eiaculazione precoce presentano:

  • Prime esperienze sessuali caratterizzate da nervosismo e rapidità (le prime esperienze sessuali di molti uomini giovani sono caratterizzate dall’assenza di privacy, dalla paura di essere scoperti, dal bisogno di eiaculare rapidamente, ecc.);
  • Attività sessuale con bassa frequenza, scarsa esperienza;
  • Difficoltà a gestire la novità del rapporto;
  • Problematiche riguardanti il controllo e l’intimità;
  • Alti livelli di ansia (durante il rapporto sessuale, l’uomo si distrae con pensieri inerenti la performance, l’adeguatezza sessuale, ecc. così che i pensieri distraenti impedirebbero all’uomo di monitorare il proprio livello di attivazione e di cogliere la sensazione che precede e segnala l’eiaculazione. La mancanza di consapevolezza sessuale sembrerebbe quindi essere la causa dell’eiaculazione precoce. Inoltre l’ansia attiva il Sistema Ortosimpatico, responsabile della fase di emissione dell’eiaculazione);
  • Maggiore sensibilità del pene e riflesso bulbocavernoso più eccitabile (fa sì che il livello critico di stimolazione richiesta per l’eiaculazione venga raggiunta più rapidamente);
  • Stress esterni (preoccupazioni di tipo economico, problemi di salute, preoccupazione per le implicazioni di una malattia propria o di una persona cara e/o paura di una ricaduta, dolore per la perdita di una persona cara, difficoltà sul lavoro, apprensione per i figli e i propri cari, ecc.
  • Stress interni (derivanti dal modo di pensare e di interpretare le situazioni, mancanza di problem solving per trovare soluzioni adeguate, influenza dello stress sugli ormoni);
  • Omofobia interiorizzata.

Una volta escluse le cause di natura biologica, la cura dell’eiaculazione precoce si concentra sugli aspetti psicogeni, attraverso due forme principali forme d’intervento volte ad incrementare la latenza eiaculatoria ed il senso di auto-controllo: la terapia comportamentale e quella psicofarmacologica. Al 30° congresso europeo di Urologia svoltosi recentemente a Madrid è stato presentato uno studio condotto all’università di Palermo su 150 uomini: ha rivelato che con la terapia combinata di medicina e sostegno psicologico si raggiungono risultati molto migliori di quando i due interventi vengono svolti autonomamente e separati: il tempo dell’amore passa da 74,3 a 600 secondi.

La terapia comportamentale, altrimenti detta “mansionale”, prevede generalmente la partecipazione di entrambi i membri della coppia, ove possibile, e implica una serie di prescrizioni ben precise e di esercizi da eseguire insieme al partner, che il terapeuta suggerisce nel corso delle sedute per cercare di limitare gradualmente le eiaculazioni precoci e aumentare il senso di autocontrollo del soggetto.

Si tratta di una strategia di cura dell’eiaculazione precoce molto diretta al problema, che viene affrontato attraverso specifiche tecniche, ma che non trascura, ove necessario, l’analisi di aspetti psicologici più profondi, connessi alla struttura di personalità del soggetto, alle sue relazioni, alle sue idee e convinzioni relative alla sessualità, alla sua storia di vita ed al contesto socio-culturale in cui è cresciuto.

La cura farmacologica dell’eiaculazione precoce si basa invece su due classi di farmaci che inducono l’effetto di ritardare l’eiaculazione: i bloccanti alfa-adrenergici e gli antidepressivi serotoninergici (in particolare, negli ultimi tempi, la dapoxetina).

Nella pratica clinica, comunque, è stato sperimentato che per curare le eiaculazioni precoci è sempre utile associare alla terapia farmacologica un percorso di terapia comportamentale, che preveda una graduale riduzione e sospensione del farmaco, non appena il soggetto acquisisce un maggior senso di auto-controllo.

Dott. Massimo Amabili

Fonti:

  • Superare l’eiaculazione precoce. Il metodo più recente ed efficace per migliorare la propria soddisfazione sessuale,M.E. Metz & B.W. McCarthy,Ed. italiana a cura di D. Dèttore e G. Melli
  • Vincere l’impotenza. L’approccio più recente ed efficace per superare la disfunzione erettile,M.E. Metz & B.W. McCarthy, Ed. italiana a cura di D. Dèttore e G. Melli
  • Sessualità e Psicofarmaci. Le sostanze psicoattive: causa e rimedio delle disfunzioni sessuali,Catello Orazzo,Catello Orazzo

Dott. Massimo Amabili
Psicologo e Psicoterapeuta Ascoli Piceno e Teramo